Singapore: la città del futuro

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Il nostro viaggio alla scoperta dell’Asia ha inizio da Singapore. Come siamo scesi dall’aereo, ci siamo subito innamorati di questa città, e l’abbiamo rinominata la città del futuro.

Il nostro primo giorno a Singapore è iniziato in ritardo, a causa del maltempo trovato a Dubai e della lunga attesa per il ritiro dei nostri bagagli. Usciti dall’aeroporto abbiamo facilmente preso un taxi e comunicato all’autista la nostra destinazione: Hotel G. Subito ci rendiamo conto che l’inglese che parlano qui ha delle fortissime influenze cinesi e malesi e a tratti ci risulta incomprensibile, ma la gentilezza e la cordialità delle persone rende tutto più semplice.

Il nostro hotel a Singapore è davvero un posticino carino e particolare, ma soprattutto è comodo perché vicino a molti luoghi di interesse. Unica pecca la nostra camera che è davvero carina ma minuscola: se apriamo le valige dobbiamo stare sul letto.

Dopo una rapida doccia, finalmente usciamo alla scoperta della città anche se è già sera. La temperatura è davvero elevata ed è difficile non sudare. Passeggiando intorno all’hotel arriviamo alla Moschea del Sultano, che abbiamo la fortuna di ammirare tutta illuminata. Li intorno, vicino ad Arab Street, ci sono tantissimi ristoranti in viette super colorate e piene di vita. I profumi sono invitanti, i locali adornati da lucine colorati e pieni di persone del luogo. Decidiamo di cenare in un locale tipico di Singapore, ordinando il loro pane da intingere nell’hummus di ceci e della carne.

Prima di partire per Singapore, ci siamo fatti consigliare da un’amica che ci ha vissuto per qualche mese, dei locali tipici e non convenzionali, e così finita la cena decidiamo di iniziare la scoperta. Ci dirigiamo alla Goden Mile Tower, un edificio che ospita il cinema “The Projector”. Nella hall chiediamo del “The Great Escape” e prendendo l’ascensore fino al 5° piano raggiungiamo questo parcheggio sopraelevato che ospita un baretto e regala una vista favolosa della città. Il locale è atipico e gustoso, e purtroppo sta già chiudendo. Infatti, questo bar non è aperto tutti i giorni e chiude piuttosto presto. Tuttavia, i proprietari sono stati molto gentili e ci hanno fatto accomodare per goderci per la prima volta lo skyline di Singapore. E noi ne siamo già innamorati.

Soddisfatti di questo primo tour esplorativo, prendiamo un taxi per tornare in hotel e riposarci per le tappe successive.

Il secondo giorno a Singapore lo abbiamo dedicato a Sentosa Island, al mercato cittadino e Orchard Road, mentre l’ultimo giorno a Singapore siamo stati ospiti del Marina Bay Sands e abbiamo visitato il centro città.

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A presto viaggiatori,

Ele e Signo

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