Singapore: alla scoperta di Sentosa Island

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Dopo il nostro primo giorno a Singapore, eravamo già innamorati della città, ma il secondo giorno ci ha proprio conquistati con la scoperta di Sentosa Island.

Complice il fuso orario, abbiamo dormito fino alle 9 e, dopo una buona colazione nel nostro hotel, l’Hotel G, siamo usciti per partire all’avventura. L’aria a dicembre è sempre calda ed un po’ appiccicosa, ma il sole splende ed è un ottimo alleato per il nostro programma giornaliero.

La nostra passeggiata inizia per le strade del quartiere arabo, ed ammiriamo nuovamente la Moschea del Sultano. Anche di giorno, illuminata dal sole, è davvero splendida. Arriviamo poi al mercato cittadino di Singapore. Gli odori, già di prima mattina, sono intensi. I locals mangiano noodles, cipolle caramellate, pollo fritto e qualsiasi altra cosa. E’ davvero una scena tipica, con colori, profumi indimenticabili.

mercato singapore

La scoperta di Singapore continua con Little India, dove troviamo un’altra esplosione di colori. Da qui, mescolandoci tra la gente, raggiungiamo Orchard Road, perdendoci tra i grandi spazi verdi e le costruzioni futuristiche. L’omonimo centro commerciale è davvero immenso e pieno di negozi di lusso. Lo sbalzo termico è notevole e l’aria condizionata ai massimi livelli. Per questa ragione vi consigliamo assolutamente di portare con voi una felpina ed un foulard. E’ arrivata l’ora di pranzo e ci fermiamo in un bar proprio di fronte al centro commerciale.

Optiamo per qualcosa di fresco, per riprenderci dall’afa. Le insalate che abbiamo ordinate erano davvero ottime. Con la scusa della pausa pranzo, ci connettiamo al wi-fi del locale richiedendo la password al personale.

Subito dopo pranzo ripartiamo per la vera meta della giornata: Sentosa Island. Il viaggio in taxi da Orchard Road a Sentosa ci costa circa 10€. A Sentosa Island si trovano tanti parchi divertimentotra cui Disneyland, Universal studios e l’Acquario. Ci sono anche giochi sparsi qua e là, e tante spiagge. Noi abbiamo optato per visitare Pandawa Beach, la spiaggia più a sud dell’Asia.

Già all’arrivo sull’isola di Sentosa, ci si dimentica di essere in una città come Singapore. La vegetazione rigogliosa e le distese di sabbia creano l’atmosfera di un’isola tropicale. L’acqua non è pulita come sembra, infatti poco distante dalla spiaggia è possibile individuare alcune petroliere, però molti turisti hanno comunque deciso di fare il bagno. Per raggiungere il punto più a sud dell’Asia si percorre un ponticello sospeso e poi lo spettacolo è magnifico.

Ma la sfortuna vuole che inizi a piovere proprio mentre noi gironzolavamo per l’isola. Incuranti dell’acqua, abbiamo continuato la nostra passeggiata e raggiunto la MegaZip, l’attrazione dell’isola che più ci aveva incuriosito. Si tratta di un percorso sospesi sopra l’isola.

Dopo aver pagato il biglietto e lasciato tutti i nostri oggetti personali negli appositi armadietti, saliamo fino alla cima della collina presente sull’isola. Veniamo imbragati e collegati alla fune che collega la partenza con l’atterraggio su un isolotto poco distante. Ci fanno uscire dai cancelletti di sicurezza e si parte. Lo spettacolo è bellissimo. Fauna che si mescola al mare. Uccellini e scimmie che fanno la colonna sonora per la nostra esperienza. Finito di curiosare per Sentosa Island, decidiamo di prendere la funicolare che collega l’isola a Singapore. Il biglietto è un po’ caro (€42 circa in due) ma la vista è fantastica.

Dopo una giornata intensa tra il centro di Singapore e Sentosa Island, torniamo in hotel per la doccia e decidiamo di cenare con un hamburger in hotel, perché il nostro programma iniziale prevedeva una serata tranquilla. Dopo cena, però, non essendo ancora stanchi, abbiamo deciso di girovagare per la città e siamo arrivati a Clarke Quay, il quartiere della vita notturna di Singapore. Questo quartiere è ricco di ristorantini e locali alla moda. Noi decidiamo di raggiungere il Rooftop Level 33 che si trova nel quartiere finanziario di Singapore. Il locale è molto elegante e raffinato e la vista mozza davvero il fiato. Vi consigliamo di chiedere un tavolo all’esterno perché ne vale davvero la pena. I drink sono davvero squisiti ed il panorama speciale. Si vede il Marina Bay Sands, che noi raggiungeremo solo il giorno successivo.

Stanchi e ancora più innamorati di questa città, prendiamo un taxi e torniamo in hotel per chiudere le valige e prepararci all’ultima giornata in questa splendida città.

A presto,

Ele e Signo

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