Verso Kuala Lumpur

Anche stamattina le scimmie ci danno il buongiorno, ma presto scappano impaurite dalla pioggia. Decidiamo di chiudere le valigie ed andare a fare colazione. Come entriamo nel bagno per lavarci, però, ci aspetta una sorpresa poco gradita. La doccia è invasa totalmente dalle formiche. Ma fa parte della giungla no?!

Ci laviamo veloce ed usciamo. Il banchetto della colazione come sempre non delude, ma una scimmietta dispettosa decide di salire sul tavolo e rubare il toast di giachi, rompere il piatto e lasciare impronte infangate ovunque!

Paghiamo gli extra (100€ in totale!), ovvero tutte le attività svolte ed il conto al mini market, e chiediamo di portarci le valigie fino all’uscita. La pioggia non accenna a voler smettere e il caldo asfissiante rende tutta l’esperienza surreale. Prendiamo la barchetta e arriviamo senza problemi sull’altra sponda. Ci aspettano due salitone per arrivare alla macchina e la pioggia dà il meglio di sé. Dopo questa esperienza, se viaggiate in questi luoghi, vi consiglio decisamente lo zaino. Arriviamo alla macchina e iniziamo il nostro percorso fino a Kuala Lumpur.

Il paesaggio è lo stesso dell’andata, ma al posto di essere incorniciato da un tiepido sole, è la pioggia battente a fare da sfondo al nostro viaggio. Talmente tanta pioggia che, al ritorno, scopriremo che hanno chiuso il Taman Negara e quindi il nostro resort nei giorni seguenti. Sicuramente è un fattore da prendere in considerazione durante la prenotazione. Infatti se chiudono il Taman Negara e alloggiate nel resort all’interno, sarete rimborsati e dirottati altrove, se invece scegliete di alloggiare in un bed and breakfast sull’altra sponda del fiume, dovrete comunque pagare il soggiorno senza però poter visitare la giungla!

Dopo circa 4 ore raggiungiamo la capitale malese. Qua il traffico è decisamente maggiore rispetto a quello incontrato fino ad ora. Smette di piovere e noi raggiungiamo le Batu Caves. Qua il parcheggio per le auto è gratuito. Se alloggiate a KL e non avete un mezzo di trasporto potete raggiungere questo luogo anche con il treno o il taxi. Una volta parcheggiata l’auto rimaniamo estasiati di fronte a tanta grandezza. Una scalinata enorme e una statua davvero immensa a darci il benvenuto.

Passiamo i cancelli senza problemi perché il nostro abbigliamento è adatto al luogo (se si hanno pantaloncini corti o maglie troppo sbracciate occorre fare la fila per prendere dei pareo per coprirsi!), e iniziamo a percorrere la scalinata. Che fatica!

Arrivati in cima siamo completamente zuppi di sudore. Non piove ma l’umidità nell’aria è davvero altissima. Visitiamo il tempio, molto bello, e ci godiamo lo spettacolo della ristrutturazione.

Un signore modella tutte le decorazioni a mano. E’ davvero gustoso guardare con quanta precisione crea una scultura da della creta.

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Una volta finita la visita del santuario ci dirigiamo alla Dark Cave, che però non visitiamo per la fila infinita. Ci intratteniamo con le scimmiette delle Batu Caves che danno spettacolo.

Una cucciolina ha rubato una bottiglietta di Pepsi ad una bimba e è riuscita a bucare la bottiglia per berla. Non ci credete? Guardate questo video!!

 

Quando inizia a piovere decidiamo di lasciare le Batu Caves e andare a riconsegnare l’auto. Prima però raggiungiamo l’hotel, il The journal, e lasciamo le valigie. Il nostro hotel si trova su una via piena di hotel a 4-5 stelle, ma affacciandoci alle finestre della nostra stanza vediamo subito che KL non è solo lusso. La vista è davvero triste. Ci sono queste case con dei teli di plastica sui tetti per non fare entrare l’acqua all’interno. Mentre nelle città visitate fino ad ora lusso e povertà non erano a contatto, ci rendiamo subito conto che a KL la realtà è ben diversa. Andiamo a riconsegnare l’auto e facciamo un piccolo giretto per la città prima di tornare in hotel. Siamo attirati da un centro commerciale e facciamo un giretto all’interno. Troviamo un piccolo baretto che fa pancake e non sappiamo resistere. Così sia io che Signo ci sfondiamo di pancake alle 18! Torniamo in hotel. doccia, ci cambiamo ed usciamo. Decidiamo di non cenare e raggiungere uno dei rooftop più belli di KL, lo skybar. Per arrivarci percorriamo la strada dal nostro hotel a piedi. Come vi ho accennato a KL ci si imbatte spesso nella povertà, ma non c’è stata neanche una volta in cui non mi sono sentita sicura. Per raggiungere lo skybar, ci godiamo una vista delle Petronas Tower davvero entusiasmante.

Una volta arrivati al locale, scopriamo che per entrare è obbligatoria la consumazione che va pagata prima dell’ingresso. Alla cassa il menù è davvero ristretto  e senza spiegazioni e così io e Signo scegliamo a caso cosa prendere. Entriamo e rimaniamo affascinati. La musica soft, le vetrate che regalano una vista unica sulle Petronas e la piscina illuminata rendono l’atmosfera davvero unica.

Ci dirigiamo al bar dove ordiniamo i nostri drink e poi ci sediamo in un tavolino. I drink sono davvero FAVOLOSI, tanto che decidiamo di fare un secondo giro accompagnati da crocchette di pollo e patatine fritte. Riusciamo a trovare un posticino vicino alle finestre per goderci lo spettacolo delle fontane dall’alto. Bellissimo.

Si è fatto tardi e domani ci aspetta un’altra giornata impegnativa, quindi ritorniamo in hotel e andiamo a nanna!

A presto per un’intera giornata a KL! Non perdetevela!

Ele

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