Alla scoperta della città del futuro: Singapore giorno 1

Dovevamo arrivare a Singapore per le 14.30  e invece a causa del maltempo siamo scesi dall’aereo che erano passate le 18. Abbiamo ritirato le valigie, operazione che ha richiesto davvero tanto tempo e siamo usciti alla ricerca di un taxi che ci portasse al nostro hotel. L’aeroporto di Singapore è davvero grande e bello. Appena usciti saliamo su un taxi e comunichiamo all’autista la nostra destinazione. Hotel G. Ci rendiamo subito conto che o il nostro inglese è davvero arrugginito o loro parlano un inglese tutto loro. Il loro inglese, infatti, ha fortissime influenze cinesi e malesi e quindi risulta a tratti incomprensibile. Arriviamo in circa 20 minuti in hotel. E’ un posticino davvero carino e particolare e cosa importante vicino a molti luoghi di interesse. La camera è davvero graziosa ma minuscola. Le valigie devono stare chiuse e incastrate perché altrimenti non c’è fisicamente lo spazio per muoversi. Decidiamo di fare una doccia veloce e uscire alla scoperta di questa meravigliosa città. Già usciti dall’aeroporto ci eravamo resi conto del caldo asfissiante ma dopo esserci rinfrescati abbiamo preso coscienza che è davvero impossibile non sudare. 30°C alle 20! La nostra direzione è la moschea del sultano, e dopo averla vista tutta illuminata ci perdiamo nelle viette vicino ad Arab Street alla ricerca di un posticino tipico per cenare.

Imbocchiamo una via super colorata e piena di vita. I locali hanno tutti tavolini all’esterno, sono adornati con luci colorati e i profumi sono davvero invitanti. Alla fine optiamo per un localino tipico, pieno di persone. Decidiamo di ordinare il loro pane da intingere nell’hummus di ceci e della carne.

Davvero tutto molto buono. Finita la cena continuiamo la nostra passeggiata alla ricerca di un posticino che ci ha consigliato una nostra amica che ha vissuto a Singapore per un po’. Arriviamo alla Golden Mile Tower, un edificio che ospita un cinema, il the projector. Nella hall dell’edificio chiediamo del “the Great Escape”, al quinto piano. Prendiamo l’ascensore e ci troviamo in un parcheggio sopraelevato ma lo spettacolo che ci attende appena svoltato l’angolo è da mozzare il fiato.

Il locale è davvero atipico e gustoso e la vista fa il resto. Gli orari del bar sono strani, non è aperto tutti i giorni e chiude piuttosto presto. Noi non siamo riusciti a bere nulla perché stavano già chiudendo, ma sono stati molto gentili e ci hanno fatto comunque accomodare per gustarci il paesaggio.

Stanchi ma felici di questo primo tour esplorativo della città prendiamo un taxi e torniamo in hotel per riposarci. Domani ci aspetta una giornata piena!

A presto per scoprire cosa abbiamo visitato a Singapore.

Ele

Lascia un commento