Un weekend in Toscana: tra borghi e natura

Per goderci gli ultimi raggi di sole di quest’anno meraviglioso abbiamo deciso di concederci qualche giorno in Toscana. E così giovedì mattina io, Signo e Dock, dopo aver caricato il camper, siamo pronti per questa nuova avventura.

Prima di partire in camper è sempre importante guardare e informarsi sui parcheggi, sulle aree di sosta e sui camping disponibili lungo il tragitto. Un grande vantaggio del camper è la flessibilità del viaggio, che si può modificare anche all’ultimo, ma é bene avere alternative. Vero con internet è semplice trovare una soluzione, ma quando si cerca bene si possono trovare posti migliori. Anche l’esperienza nell’organizzazione dei viaggi in camper è un bel vantaggio. Ma per noi è il primo completamente soli! Quindi si parte per l’avventura.

In poche ore arriviamo subito alla nostra prima meta. Lago Trasimeno. Parcheggiamo ( 43° 11′ 5.4492″ N, 12° 8′ 37.5864″ E) il camper a Passignano Sul Trasimeno, in un parcheggio con parchimetro (2.50€ per 2 ore) per camper e autobus che da proprio sul lago. Uno spettacolo, come sempre. Il sole lo rende ancora più bello.

Ci avviamo per la passeggiata che costeggia il lago e per fare un giretto in paese. Dopo foto, coccole e rincorse ai piccioni è già ora di pranzo. Ci avventuriamo all’interno del paese e ci facciamo fregare da in localino carino e pieno di gente. “La barchetta”. Io aggiungerei che affonda. Inutile sottolinearvi che non abbiamo mangiato quasi nulla. Fortunatamente il camper è pieno di schifezze. Si parte per la seconda tappa, gustandoci dei buonissimi wafer al cioccolato. Dopo circa 45 minuti raggiungiamo Monte Pulciano. Qua parcheggiamo nella piazza del mercato (43.09565, 11.78747) (5€ per 6 ore o 10€ per la tariffa giornaliera. attenzione il giovedì mattina c’è il divieto di sosta!) e raggiungiamo il centro. Per arrivare in centro basta attraversare le strada, servirsi di due ascensori, attraversare un parchetto e poi perdersi per queste vie meravigliose. Il centro di Montepulciano è molto caratteristico, con cantine e piccole boutique. Le stradine sono super romantiche. Io Mi sono innamorata. Nella piazza principale stavano girando le riprese del film “il peccato” e purtroppo per questo non abbiamo potuto ammirarla in tutto il suo splendore. Scendendo vi consiglio assolutamente di entrare a palazzo ricci.

All’interno vi sono un conservatorio, una cantina, ma il pezzo forte è per me la terrazza con vista. Da mozzare il fiato. Prima di tornare al camper, facciamo una piccola spesa in macelleria. Porchetta, prosciutto tagliato al coltello e salsicce. E essendo a Montepulciano non possiamo non comprare una bella bottiglia di vino nobile di Montepulciano per accompagnare la nostra cena. Rientriamo al camper e ci spostiamo per avvicinarci alla tappa di domani. La strada che percorriamo è bellissima, con paesaggi da quadro e un tramonto sulle colline unico. Inizialmente avevamo deciso di dormire nel parcheggio per camper di San Quirico d’Orcia (43.05621, 11.60663 ), ma una volta arrivati abbiamo deciso di spostarci. 2 ragioni principali:

  • nel parcheggio per camper non c’era neanche un camper ma tantissime macchine e inoltre la sosta giornaliera costa 10 € tutti in moneta.
  • E non c’è modo di cambiarli.

Fortunatamente con gli smatphone non è difficile trovare alternative. Decidiamo di andare a dormire al parcheggio delle terme di Bagno Vignoni (N 43.02969,  E 11.62062 – N 43°01’47”,  E 11°37’14”). Il parcheggio è gratuito ma senza servizi e non illuminato. La vista è stupenda ed è pieno di camperisti e di stelle. La notte passa tranquilla ma al mattino alle 5 gli spazzini fanno un gran baccano e ci svegliano. Ho la scusa per far fare la pipì a Dock. Dopo una bella colazione, verso le 8.30 partiamo per tornare al parcheggio di San Quirico, luogo di partenza della nostra prima camminata. L’idea iniziale era quella di percorrere l’anello di San Quirico-Pienza. La passeggiata è tra campi e colline, in stradine di campagna, dove qualche macchina passa, e sotto lo schioppo del sole.

I paesaggi però riempiono gli occhi. Avevamo letto che era un percorso di circa 3 ore. Forse abbiamo sbagliato strada perché dopo 2 ore e una salita e lingua lunga ancora non eravamo neanche a metà percorso. Visto il caldo, la fame e la stanchezza decidiamo di tornare indietro e goderci il pomeriggio. Ci riproveremo con la camminata la prossima volta. Dopo pranzo ci incamminiamo per Siena. Qua decidiamo di alloggiare nel campeggio Colleverde (Strada di Scacciapensieri 4753100, Siena) in quanto ci servono alcuni servizi. Il campeggio è il più vicino al centro (circa 1 ora a piedi). In bassa stagione per un camper e due persone con tassa di soggiorno abbiamo speso 35€/notte. Il camping è carino, ricco di servizi (bar, piscina, sgambatoio, giochi per bambini..) e ci permette di farci una bella doccia in tranquillità dopo la fatica mattutina. Per raggiungere il centro decidiamo di farci chiamare un taxi (10-13€ e si raggiunge il centro in 10 minuti) che ci lascia direttamente in piazza del campo. Siena è bellissima, la luce rosata la fa apparire ancora più romantica. E scopro che Signo non l’ha mai visitata. Dopo la piazza é il momento del duomo e delle viette dello shopping. E al tramonto non si può far altro che gustare un buon calice di Chianti accompagnato da salumi toscani. Ci siamo fermati da liberamente osteria, un posticino direttamente sulla piazza principale. Salumi e crostone al pomodoro squisito. Il vino neanche a parlarne. Avrei potuto continuare a bere a oltranza. Il prezzo, considerando il posto e il cibo è stato onesto. 42€ in due.

Richiamiamo il taxi considerando il tempo che diventa nero. Come arriviamo in campeggio diluvio universale. E anche per noi. Signo non trova più il cellulare. Chiamiamo la compagnia dei taxi chiedendo di rintracciare il nostro taxi. La ragazza è stata gentilissima e mentre noi provavamo a chiamare il cellulare, lei provava a chiamare il taxista. Dopo 1 ora di panico, il simpatico taxista arriva a riconsegnarci il telefono. E Signo torna a sorridere. Anche questa volta ci è andata bene. Si va a nanna accompagnati dal sono ticchettio della pioggia e pronti per la giornata di domani. E’ sabato, mi alzo presto per fare uscire Dock che vista la pioggia di ieri sera non è più uscito. E visto che ci sono arrivo fino al bar per portare la colazione a quello sbadato di Signo. Ci laviamo e vestiamo, facciamo il service per il camper e impostiamo il navigatore su Gracciano Val d’Elsa, luogo di partenza per la nostra camminata di oggi. Gracciano è un piccolo paesino. Come arriviamo seguiamo le indicazioni per la camminata, che inizia subito dopo un ponticello sul fiume Elsa. Di fronte c’è un parcheggio gratuito (43°24’18.7″N 11°07’60.0″E) dove decidiamo di lasciare il camper. E si parte. Questa camminata, molto diversa da quella di ieri, é completamente all’ombra degli alberi, avvolti dal fruscio delle foglie e dallo scorrere del fiume. Si sentono anche tantissimi animaletti, grilli e uccellini soprattutto. La camminata é piuttosto semplice, e ci sono dei punti dove si può scegliere la strada. Noi abbiamo sempre costeggiato il fiume, dove abbiamo incontrato tanti pescatori. E ci credo. Dalla riva si vedevano i pesci, e non pesciolini! I giochi di luce e le rocce che formano cascatelle hanno reso questo percorso mozzafiato.

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Ci sono alcuni attraversamenti pericolosi sul fiume, ma al massimo si fa un bagnetto! Però bisogna stare attenti a non scivolare e fare storte. Dock si è divertito tantissimo e alla fine ha fatto pure un mezzo bagno. Dopo 3 orette immerse nella natura torniamo verso il camper per pranzo. Decidiamo di mangiare nel parcheggio, godendoci l’arietta che arriva e ci rinfresca. Una volta mangiato e spazzolato Dock decidiamo di rimetterci in viaggio. Ci aspettano le terre del Chianti. La prima tappa è Panzano, e per raggiungerla ci si riempie gli occhi di vitigni e oliveti. Stupendo. Panzano é un piccolo paesino, conosciuto per il Chianti. Noi abbiamo trovato un posticino per il camper lungo la strada. Merita sicuramente un giretto. Se capitate in mattinata vi consiglio di passare alla macelleria cecchini, una macelleria che serve i propri clienti citando i versi di Dante. Fa anche pranzi e cene. Purtroppo però chiude alle 16 e noi non abbiamo fatto in tempo a farci un giro. Da qua decidiamo di raggiungere Greve in chianti. Anche questo paesino è famoso per il chianti. E’ più grande del precedente, più ricco di vita e di cantine. Qua parcheggiamo in un’area camper (43.59066, 11.31355) che dista dal centro 10 minuti. E’ illuminata e c’è la possibilità di scarico. Ha anche una fontanella quindi in teoria la possibilità di riempire l’acqua c’è. I posti reali sono pochi, ma i camperisti tra loro sono altruisti e nel posto riservato ad un camper spesso ce ne erano due. Il posto è tranquillo e circondato dal verde. Raggiungiamo il centro per un aperitivo. Decidiamo di fermarci all’enoteca in greve. Due calici e un tagliere. Anche qua vino superlativo e tagliere è da leccarsi i baffi.

In alternativa vi consigliamo falorni, che si trova nella piazza principale del centro ed è una macelleria che fa anche degustazioni di vini e salumi. Sembrava tutto davvero squisito e il posto è davvero carino.

Per cena Signo aveva trovato un posticino a Monte Fioralle, una ventina di minuti a piedi (in salita) in una stradina non illuminata e molto stretta e tutta curve. Da giovani incoscienti, fila indiana, iPhone con torcia davanti e dietro e via che si va. Forse però dovevamo prenotare. Arriviamo in cima e non c’è posto. Monte Fioralle è classificato come uno dei borghi più belli di Italia ma per raggiungere il centro occorre camminare altri 10 minuti e tra la fame e la consapevolezza di dover tornare indietro decidiamo di visitarla la prossima volta. Una volta tornati in centro ci cattura l’oliosteria la terrazza, un localino rialzato che offre una vista unica sulla piazza principale. E il menù è altrettanto unico. Decidiamo di viziarci con una degustazione di olio extravergine, due taglierini al tartufo bianco, e una fiorentina da più di 1kg. Vino, dolci, caffè. 170€.

Secondo noi il prezzo è proporzionato al servizio. Il personale è gentilissimo, molto attento è disponibile. I piatti tutti squisiti. Non è avanzato nulla. Anche Dock ha fatto festa. Infatti vedendo il cagnolino ci hanno incartato l’osso della Fiorentina. Inutile dire che le crocchette non gli sono mancate. La notte al parcheggio passa tranquillissima. E già é domenica. E già si torna a casa. Ci alziamo con molta calma, ultimo giretto in questo centro che ci ha conquistati, colazione al bar le logge ( 2bioches, un caffè, un cappuccio e un bicchiere di acqua la bellezza di 10€), visita alle bancarelle dell’evento in vino. Non si può partire prima di aver comprato un po’ di carne da falorni e qualche bottiglia di vino. Torniamo al camper e inizia a piovere. Beh il tempo ci ha sempre salvato! E si riparte per tornare. Con il cuore pieno di ricordi e la testa già al prossimo viaggio.

I paesaggi e i borghi toscani sono unici. Con Dock non ho mai avuto problemi. Lo hanno fatto entrare ovunque. Tranne sull’autobus a Siena. Li il ragazzo del camping ci ha detto che i cani non sono ammessi sui tram. Strano ma ok.
La Toscana è una di quelle regioni che offre attività per tutti i gusti. Ci torneremo sicuramente. Forse qualche giorno in primavera. Intanto vi lascio lo slideshow di questi giorni.
A presto,

Ele

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