Nella terra degli indiani: Monument Valley e Antelope Canyon

Sono le 7. Il buongiorno che ci aspetta stamattina è speciale. Infatti se soggiornate al The View, potrete godervi lo spettacolo del sole che sorge sulle rocce e colora tutto di rosso. L’alba è molto suggestiva, ma le nuvole, che tanto mi piacciono su questo paesaggio, non ci permettono di goderci appieno lo spettacolo. Vorrà dire che avremo la scusa per tornarci d’estate.

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E’ ora di fare colazione. Vi consiglio fortemente la colazione dell’hotel. Il buffet è molto ricco, potete anche fare più di un giro, ed inoltre vi gusterete un “buon” caffè con una vista unica sulla Monument Valley.

Finita la colazione è ora di continuare il nostro viaggio. Ma prima c’è una tappa d’obbligo. il “Forrest Gump Point”. S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E-! Come uscite dalla Monument Valley continuate la strada principale e guardate ripetutamente lo specchietto. A un certo punto resterete incantati e la necessità di fermarvi sarà più forte di ogni altra cosa. Foto,Foto e Foto! State però attenti alle macchine ed ai camion. Arrivano sparati!!

Fatta questa tappa meravigliosa continuiamo il nostro viaggio per Page. Ci aspetta l’Antelope Canyon. In sole due orette arriviamo a Page, dove abbiamo prenotato la visita del Canyon per le 12. Così, visto che siamo in anticipo, decidiamo di fare una sosta all’Horseshoe bend. Lungo la strada di Page trovate le indicazioni per questo spettacolo naturale. Dopo aver parcheggiato la macchina vi aspettano circa 20 minuti di cammino tra salite e discese. Poi una vista mozzafiato. E’ spaventosamente bello. Profondo. Il fiume scorre sotto tranquillo mentre tu resti meravigliato a guardare giù. Foto da tutte le angolazioni.

I Cinesi più spericolati si mettono con le gambe sospese e io tremo. Va bene essere curiosi ma è un precipizio veramente alto e bisogna stare attenti. Mi raccomando ai bambini. Stiamo circa un ora ad ammirare questo ferro di cavallo rosso, e poi ci avviamo alla macchina pronti per la visita. Prima di andare all’agenzia presso la quale abbiamo prenotato la visita al Canyon ci fermiamo a comprare delle patatine e l’acqua. Abbiamo deciso di pranzare al ritorno dalla visita, ma la fame già si fa sentire. Arriviamo puntualissimi al luogo di partenza e ci caricano su un camioncino sgangherato. Dune e buche rendono la strada verso l’Antelope Canyon davvero divertente. E come scendi resti incantato. Oh lo so che resto sempre incantata, meravigliata, senza parole…ma davvero la natura crea opere strepitose. Il vento e la pioggia, hanno scavato per anni in questa roccia rossa, creano gallerie, che con l’aiuto del sole, offrono giochi di luce sensazionali.

La nostra guida è bravissima. Parla un inglese semplice e si fa capire da tutti. Si improvvisa fotografo, e improvvisa per modo di dire perché fa foto da professionisti! Ci imposta uno ad uno i telefonini per fare le foto migliori e ci racconta la storia del Canyon. Altroché i grattacieli. Qua si che sono stata sempre con il naso all’insù. E così scopri l’orso, il cuore e tante altre figure nascoste tra la roccia. Questa è sicuramente un’attrazione da non perdere!

Finita la visita, abbiamo gli occhi pieni ma le pance vuote. Pranzetto veloce nell’unico posticino ancora aperto e check-in in hotel. Qui alloggiamo al COURTYARD BY MARRIOT PAGE, un piccolo hotel davvero carino. Lasciate le valige, decidiamo di uscire e andare a vedere la diga. Il Colorado scorre tranquillo tra un’opera architettonica gigantesca.

WhatsApp Image 2017-10-26 at 09.58.09 (1)Davvero bella. Per cena andiamo in un localino lungo la strada. Una vera scoperta. Abbiamo mangiato la carne. Buonissima. Qua sono tutti agricoltori o allevatori e nel piatto la qualità si sente. A pancia piena si torna verso l’hotel pronti per andare a nanna.

Sveglia presto e si parte. Direzione Las Vegas per il volo che ci porterà all’ultima tappa del nostro viaggio. Abbiamo deciso di fare una strada panoramica. Partiamo e passiamo per il vecchio ponte Navajo. Veramente suggestivo.

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Continuiamo il nostro percorso fino a che non ci troviamo all’ingresso del parco di Zion. Ops. Non ci conviene tornare indietro ormai. Decidiamo di percorrere il parco. Paghiamo 20$ di ingresso e ci gustiamo il parco. Noi siamo rimasti solo sulla strada principale per mancanza di tempo. Infatti non avevamo previsto di passare all’interno del parco ma il navigatore ci ha fatto uno scherzetto. Bello, ma non ce lo siamo goduti fino infondo. Continuiamo la strada fino all’aereoporto di Las Vegas, dove lasciamo la nostra macchina, che ci ha accompagnato per tantissimi km e partiamo per una nuova avventura. Prossimamente San Francisco!

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Non perdetevela!

E voi, viaggiatori, siete stati in questi posti incantati? Raccontatemi la vostra esperienza!

A presto,

Ele

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