Vulture e dintorni – tour della Basilicata (del Nord)

Ben ritrovati , cari viaggiatori, dal vostro Lucano preferito!

L’ultima volta (per chi si fosse perso il mio precedente articolo può trovarlo qui), si era parlato di tutte le mete che la Basilicata offre per il turismo; partendo dalla mia città, Melfi (PZ).
Avevo accennato alle due Sagre che rendono Melfi protagonista del periodo autunnale e che si ripetono ogni anno puntualmente rinnovandosi.
Proprio in questi giorni si sta svolgendo la Sagra della Varola, denominata comunemente Festa della Castagna.
La prossima settimana, durante il weekend (27/29 Ottobre), come anticipato, la tradizione farà spazio alla rivisitazione storica con la Festa della Falconeria.

falconeria-2017

Ma oltre alla mia splendida città federiciana cos’altro offre la Basilicata?
Sebbene sia una delle più piccole regioni d’Italia non basterebbero mille articoli per poterne esplorare ogni singolo angolo!
Quello che posso iniziare a proporvi, come molti turisti (soprattutto camperisti) già fanno annualmente, è proprio partire da Melfi, soprattutto se provenite da Nord, e visitare tutto il territorio che il Monte Vulture comprende nella provincia di Potenza.
Ho preparato un semplice itinerario ViaMichelin prendendo ispirazione dalle mete che vale davvero la pena visitare.
Specialmente se siete stati a Melfi per la Sagra della Varola e volete girovagare per il Vulture aspettando il weekend successivo.
O anche per un tour estivo, caldamente consigliato ai più avventurosi che non amano godersi le ferie spaparanzati in spiaggia sotto l’ombrellone e ghiacciolo al seguito.
Con poco più di 100 km e nemmeno 15€ di carburante (sì, avete letto bene), riuscirete a visitare 6 magnifici posti che adesso andremo ad elencare!

Immagine

Partendo da Melfi (marker A) troviamo:

B – Venosa

Seguendo quella che rappresenta l’appia antica, ci si ritrova nella grande colonia romana  dai paesaggi meravigliosi e dagli eleganti castelli.
Patria del poeta latino Orazio Flacco (quello del carpe diem!) la città presenta molti monumenti e edifici storici di interesse nazionale. Un esempio sono le catacombe ebraiche, di cui ne esistono solo altre due al mondo, oppure la vastissima Abbazia della SS. Trinità che consiglio di visitare con una guida turistica perché la storia che porta in spalla è davvero entusiasmante!
Naturalmente affiancato al lato storico del luogo è quasi un obbligo dedicarsi, come fanno già i milioni di turisti l’anno, all‘enoturismo. Integrando il nostro vino Aglianico al cibo del posto che presenta pietanze d’ogni gusto e per tutti i palati.

Foto5Big

C – (Cantine di) Barile

Sono particolarmente legato a questo paese fin da piccolo perché paese natale di mia madre e, naturalmente, perché  patria del vino!
E’ possibile infatti, visitare le caratteristiche cantine che sono accompagnate storicamente dalla cultura Arbëreshë, tramandata negli usi e nei costumi…ma soprattutto nei piatti!
Focaccia di granoni, Baccalà al peperone crusco(so bene che tanti di voi non ne hanno mai sentito parlare, compratelo sul posto e provatelo nelle vostre cucine!), tagliatelle con la mollica.
Insomma, tanti tanti piatti in un contesto storico che vale la pena approfondire!
In estate per alcuni giorni, solitamente dopo il Ferragosto, si svolge un evento chiamato Cantinando, dove è possibile visitare le cantine acquistando a prezzo ridotto l’ottimo vino dop del posto! La location è caratteristica (in foto), il divertimento assicurato!

le_cantine

D – Rionero in Vulture

Come-divenni-brigante-Carmine-CroccoUn’ulteriore pezzo di storia che rappresenta a pieno la Basilicata è proprio il fenomeno del brigantaggio successivo alla proclamazione delle unità di italia.
A fine settembre, infatti, viene organizzata una rievocazione della vita di Carmine Crocco e la sua macchia brigantesca che, per chi non ha mai avuto troppo a che fare con questo squarcio di storia risulterà davvero formativo e interattivo!

 

 

 

E (Laghi di) Monticchio

Sono sul serio la chicca che il Monte Vulture ci regala.
Laghi vulcanici a 652 metri slm con in cima  l’Abbazia di San Michele Arcangelo visitabile gratuitamente che ospita un museo naturalistico.
La ricchezza dei nostri luoghi è proprio il silenzio e la quiete e a Monticchio questa è d’obbligo.
Si può pescare (ma solo nel Lago Grande!), fare un giro in pedalò per pochi euro (ma solo nel Lago Piccolo!), passeggiare in montagna, incontrando le fontane di acqua minerale, sorgiva che è possibile assaggiare, e chissà magari avrete la fortuna di presentarvi alla Bramea Europeauna farfalla la cui specie è individuabile soltanto nella riserva dei laghi, unica in Europa.
Ovviamente, visto che il mio consiglio culinario non può  mai mancare, vi suggerisco caldamente di visitare la Grotta Neviera (la troverete poco prima dell’Abbazia). Una grotta vera e propria dove è possibile acquistare tutte le squisitezze della zona arricchite proprio dal sapore della grotta che rende salumi, formaggi, sottaceti etc ancora più buoni.
In più, il pezzo forte rimangono da sempre i suoi mega panini. Con soli 4 euro avrete la possibilità di assaggiare tutte le pietanze prima elencate in un solo panino realizzato con pane di fecola di patate e grano duro, una birra e una vista spettacolare sui Laghi.
Mi raccomando, che diventi tappa fissa anche per voi, perché per me lo è da sempre!

laghi-di-monticchio-abbazia-san-michele

F – (Cascate di) San Fele

Anche questo paese di montagna risiede nei miei pensieri da sempre in quanto terra natale di mio nonno, di cui mi ha raccontato ogni particolare più dettagliato.
San Fele è una meta d’obbligo per chi ama attività come trekking a cavallo. Il proverbiale “turismo lento” che i boschi del paese offrono in abbondanza.
Inoltre, e qui arriva il pezzo forte, fino a qualche anno fa una zone del paesaggio boschivo era praticamente inaccessibile ma, grazie alla forza di decine di volontari autoctoni da 8 anni è stato reso fruibile l’accesso a quello che l’elemento turistico più visitato della Basilicata: le cascate di San Fele!
I caratteristici 10 salti del torrente che nasce a 1000 metri e scende a valle fino a sfociare nell’adriatico. Raggruppa più di 50k visitatori l’anno che vengono qui per praticare il torrentismo partendo dalle montagne scendendo con salti e scivoli esplorando le gole che il torrente forma. Oppure semplicemente per tuffarsi nell’acqua cristallina (e un po’ freddina!).
ANDATECI, RIANDATECI E RI-RIANDATECI.

G – (Castello di) Lagopesole

Come ogni lucano nato sotto le braccia del Vulture non posso che presentare un amore incondizionato verso “il mio sovrano”, Federico II di Svevia.
Decido quindi di estendere questo tour fino al Castello più importante della Basilicata (insieme a quello di Melfi, sia chiaro!): il castello di Lagopesole.
Racchiude un museo polimediale, in particolare il quarto più interessante al mondo che con soli 3 euro è possibile accedervi tramite una mostra digitale interattiva dedicata alla vita di Federico II, il suo mondo, la sua multicultura e le abitudini della sua corte.
Un coinvolgimento a 360 gradi che si conclude con la visita della caratteristica corte interna completamente rinnovata dal sovrano durante il suo periodo esecutivo.

Castel_Lagopesole_ingresso_castello_itinerario_Basilicata-da-vedere

Dunque, cari viaggiatori, se dopo tutte queste informazioni non vi ho convinto a venire in Basilicata ci penseranno le varie pro-loco e, in più, vi presentoVulture Motion, una rete di ragazzi giovani e in gamba nata con scopi di promozione e sviluppo del territorio figlio del Monte Vulture, a cui vi rimando di seguito.

Adesso vado a gustarmi le mie castagne arrostiste, anche se a distanza, per mantenere le tradizione attiva.
Settimana prossima passerò del tempo nel secondo evento che vi accennavo: la Festa della Falconeria.
Da buon federiciano, non mancheranno le foto e probabilmente un articolo a sé!

Preparatevi, perché la Basilicata ha ancora tanto altro da scoprire. Siamo forse a metà!
E poi manca la famosissima Matera, capitale Europea della cultura 2019!

A prestissimo,

Ale

Lascia un commento