Los Angeles

Dopo aver lasciato la grande mela arriviamo nella città delle stelle. Per fortuna ci siamo vestiti consapevoli di andare verso il caldo. 30°C e passa il freddo. Appena atterrati prendiamo subito il pulmino che ci porta al noleggio auto. Dopo mezz’ora. Con le valigie e i giubbotti. Grazie alla prenotazione dell’agenzia saltiamo tutta la fila al ritiro auto perché abbiamo già effettuato tutte le pratiche. E così conosciamo la nostra nuova compagna di viaggio. Una Nissan che si rivelerà comodissima. Visto che le prossime mete prevedono strade sterrate (Monument Valley e Grand Canyon) abbiamo optato per la scelta di una macchina alta. Non faremo i fighetti ma la strada non ci fermerà e potremo scoprire i luoghi più nascosti!

Saliamo in macchina e via che si va. E frenata brusca. Signo non si ricorda il cambio automatico e inchioda. Bene. Ripartiamo. Arriviamo nella one-way e vediamo che c’è una gran fila nelle prime corsie mentre l’ultima è vuota. Ovviamente imbocchiamo subito la strada libera. Per poi scoprire che in qualche modo (ancora a noi sconosciuto!!) è a pagamento. Ma non abbiamo pagato, perché non c’è nessun casello. Non ci è arrivato nulla dal noleggio auto. Meglio così. Arriviamo all’hotel, il BW PLUS HOLLYWOOD, un piccolo hotel molto grazioso. Siamo al piano piscina e la nostra camera ha un letto deluxe e perfino la cucina. Il bagno é immenso e la doccia doppia. Ma la parte più bella arriva dopo aver spostato le tende. Davanti a noi la scritta Hollywood. Doccia veloce, vestiti estivi e si esce. Dobbiamo ancora pranzare. Partiamo per Venice beach. A Los Angeles il traffico non é trascurabile. Dopo un’oretta di macchina riusciamo ad arrivare alla meta. Troviamo un parcheggio sterrato a pagamento e ci lasciamo l’auto.

Dopo pochi passi davanti a noi si stende l’oceano. L’oceano, il sole e i colori di questa magnifica città. La musica, i campi da basket, le palestre all’aperto e l’odore di qualsiasi cibo tu possa immaginare. Skateboard, pattini e biciclette. Surfisti e palme. Un film. Mi innamoro subito di tutto questo e i grattacieli non mi mancano più di tanto. Gente allegra e sorridente. Sarà il sole che rende tutto più bello. Decidiamo di mangiare un bel hotdog e di fare un po’ di shopping.

Ci facciamo fregare 200$ da un negoziato di t-shirt. Ma nonostante la faccia iniziale usciamo felici. Ci perdiamo a guardare gli skateboarder. Tra tutti spicca una bimba di 7-8 anni. Stupenda. Ci gustiamo lo spettacolo messo su da alcuni ragazzi. La gente si fa coinvolgere. Qua non sono tutti di corsa. Inizia il tramonto.

Non potete andare a Venice Beach e non gustarvi il tramonto. Il sole che incontra l’oceano. Il cielo che si tinge di un rosso naturale. La spiaggia ne diventa dorata. Un’opera d’arte. Decidiamo di spostarci con quest’immagine in testa e raggiungiamo in poco tempo Santa Monica. Qua, dopo aver girato un bel pezzo alla ricerca di un parcheggio poco costoso, ci arrendiamo e parcheggiamo in un parcheggio sotterraneo di fianco al molo. Scendiamo e veniamo travolti da musica e luci. E dalle prime tracce di Route 66.

Che spettacolo. Le giostre, le risate e la notte. L’oceano come sottofondo. Ci fermiamo a cenare in un localino dove mangiamo finalmente pesce. Io mi gusto una zuppa (strano!!) di vongole mentre giachi dell’ottimo pesce fritto. Stanchi ma felici torniamo all’hotel. Il fuso si fa sentire. Siamo andati indietro di altre 3 ore. (NY -6, LA -9)

Buongiornissimoooooo! Si va agli Universal Studios! Abbiamo prenotato i biglietti prima di partire, scegliendo l’opzione con giorno fisso. Raggiungiamo il parco, lasciamo la macchina e entriamo. Sembro una bimba di 5 anni tanta è l’emozione.

Subito riusciamo a fare un’attrazione dedicata a Shrek. Molto carina e super 3D. Sembrava tutto vero. Piano piano però il sogno si sgretola. File,file e ancora file. File sotto il sole. Dovevamo fare il Pass per saltare le file (altri 100$ a testa). Maledizione. Capiamo subito che dobbiamo scegliere a quali attrazioni rinunciare. Dopo una mini montagna russa su Harry poter, saltiamo il castello (7 ore di fila previste!) e ci facciamo un giro a Hogwards per raggiungere l’attrazione principale.

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Il giro tra i diversi set. Qua la fila è infinita. Ma ne vale la pena. Saliamo sul pulmino e si parte. Set veri, esperienze in 3D, storie e aneddoti. Bellissimo. Se siete appassionati di film non potete saltare questa attrazione. É già ora di pranzo. Mangiamo da Krusty Burger. Ci dedichiamo un po’ ai giochini lì intorno e Signo facendo canestro riesce anche a vincere un pupazzo. Si é fatto sera.

Decidiamo di lasciare il parco e dirigerci al griffith observatory. Ci dicono che la strada é chiusa ma noi continuiamo comunque, perché avevamo letto che spesso la chiudono per non invogliare le persone a salire con i mezzi. Arriviamo in cima e parcheggiamo lungo la strada. Se non siete così fortunati da trovare parcheggio lungo la strada potete parcheggiare in fondo alla salita. Ci sono delle navette che vi porteranno in Cima. La vista da qua é spettacolare.

Una distesa di luci ai tuoi piedi. Tutta Los Angeles sotto di te. Si è fatto tardi e ci fermiamo in un supermarket per comprare cioccolata calda, mashmellow e patatine. La nostra cena.

Ultimo giorno a Los Angeles. In programma la passeggiata delle stelle, il chinase theatre e le magiche ville. Ma piove. E qual’é il bello dei viaggi ontheroad? Puoi cambiare i tuoi programmi. Ci accontentiamo di vedere le stelle dalla macchina e raggiungiamo un supermercato. Da oggi cambieremo città spessissimo. Dobbiamo sempre essere attrezzati con acqua e schifezze. Ci prepariamo il pranzo al sacco e siam pronti. Route 66, Calico e Las Vegas. Seguire la route 66 non é così semplice come sembra. La strada ufficiale non é più quella e quindi spesso per seguirla si rischia di allungare di un sacco di ore. Noi guardavamo il navigatore con entrambe le possibilità e se non si allungava di troppo il percorso seguivamo la route altrimenti continuavamo sulla strada principale. Arriviamo a Calico, la città fantasma.

IMG_4452.JPGPiccola tappa verso Las Vegas, ma ne vale la pena. É davvero carina. Sembra di essere in un film western. Pranziamo e ripartiamo. Las Vegas dista circa 4 ore da Los Angeles, ma tra tappa a Calico e un grave incidente lungo la strada ci mettiamo tutta la giornata. Ma questa é un’altra storia.

A presto
Ele

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