New York: Giorno 3, 4 e 5

E’ Natale. Natale a New York. Anche oggi ci svegliamo presto per il Jet Lag e dopo aver chiamato a casa ci prepariamo per il nostro Natale Newyorkese! Prendiamo la metro e andiamo verso Times Square, dove trovo il mio regalo di natale. Un paio di pattini da ghiaccio stupendi. IMG_1400

Ci fermiamo a fare una super colazione americana da  Applebee’s Grill & Bar. Dopo aver riempito le pance si parte per goderci la vista di New Yrok dall’alto. Empire State Building!

Vi consiglio di andarci presto (apre alle 8). Noi andandoci verso le 8.15 non abbiamo fatto la fila per niente. Saliamo fino in cima e ci lasciamo meravigliare. New York a 360°. Lo spettacolo è reso ancora più bello dal sole e dal cielo di un azzurro sconvolgente. Ci godiamo la vista e scattiamo un’infinità di foto. Scendiamo e notiamo come un’ora dopo la fila sia decisamente cambiata. Inizia dalla fermata della metro. Da quii ci dirigiamo verso Madison Square Park (11 minuti a piedi) per vedere il Flatiron Building. L’anno scorso c’erano delle comode amache.

Ovviamente Signo non ha potuto non provarle. Un po’ il sole, un po’ il capolavoro davanti ai nostri occhi ci abbiamo passato un sacco di tempo. Dopo qualche scatto artistico e aver rincorso gli scoiattoli, ci dirigiamo verso la metro F (fermata Jamaica) per Roosvelt Island. Roosvelt island è un’isoletta di fronte a New York che ti permette di vedere tutto lo skyline. Anche in questo caso il tempo sereno ha aiutato a rendere la vista magnifica.

Per tornare prendiamo la funivia, alla quale si può accedere con lo stesso biglietto che si usa per la metro. Ecco un altro bacio famoso. Quello di spiderman a testa in giù. E mentre ripenso a quegli attimi romantici, vedi apparire New York e ci entri da in mezzo ai grattacieli. La corsa in funivia dura davvero poco, circa 4 minuti, ma lo spettacolo è favoloso. E’ finalmente il momento di un po’ di shopping, ma a causa dei saldi di natale, fare acquisti è impossibile!! Le file alle casse sono infinite, la gente scalpita per accalappiarsi l’ultimo paio di jeans, e tutto è un delirio. E così dopo poco mi arrendo. Camminiamo quindi fino a Bryant Park, dove ci decidiamo a fare una pattinata! Non costa poco, ma per me era un’esperienza da fare assolutamente.

Se avete dei bambini vi consiglio di andare la mattina molto presto, perchè la pista è affollata e ricca sia di persona che non sanno stare in piedi e si aggrappano a qualunque cosa (persone comprese) sia di sbruffoni che non capiscono che facendo gli spericolati in mezzo a tanta gente ci si fa male. Noi siamo stati solo un’oretta, dopo di che abbiamo deciso di dedicarci ad altro. E così siamo partiti per Dyker Heights. Cosa sono? Avete presente nei film le case super addobbate per Natale?! Beh esistono davvero, e sono una figata!!! Trovarle però non è semplice. Si deve prendere la metro D (linea arancio) per Brooklyn fino a 79° (1 ora circa).  Da qua noi abbiamo chiesto indicazioni ma nessuno sembrava saper di cosa stavamo parlando. Non ci siamo scoraggiati però. Scendendo dalla metro si continua sempre sulla destra e perdendosi nelle vie piano piano si arriva alle case più addobbate d’america. Si trovano a Brooklyn nel quartiere Brooklyn- Dyker Heights, in particolare sulla 84th St tra la 11th e la 12th Ave. Se siete con i bambini è uno spettacolo da non perdere. Se siete amanti del Natale rimarrete stupiti. Anche qua mi sono innamorata di New York.

Finito il giro tra le scintillanti case, ritorniamo in metro verso il centro, per goderci la vista di New York dall’alto di notte. Arriviamo a Rockfeller Plaza, per salire sul Rockfeller. Qua dividono in gruppi e assegnano a ogni gruppo un orario. Abbiamo da aspettare un’ora, e allora ci compriamo un hotdog nelle bancarelle per strada. Finalmente è il nostro turno e saliamo. New York è sempre stupenda. Infinite luci che si propagano all’infinito. IMG_2261

E con questo spettacolo negli occhi, torniamo in hotel per andare a nanna.

Penultimo giorno nella grande mela. Iniziamo ad abituarci al Jet Lag e ci svegliamo con calma. Oggi ci aspetta una colazione speciale. Dopo aver attraversato Times Square ci dirigiamo da Ellen’s Stardust. Qua la colazione è uno spettacolo. Infatti i camerieri non sono semplici camerieri, ma artisti a tutto tondo. E così il ragazzo che poco prima ti ha servito il caffè, un attimo dopo si scatena con il microfono in mano. E oltre allo spettacolo, la colazione è squisita! Dopo un’oretta di spettacolo decidiamo di avviarci verso il noleggio biciclette. Oggi ci aspetta Central Park in Tandem! Per il noleggio della bici, intorno a Central Park si trovano diverse possibilità. Noi abbiamo optato per Central Park Sightseeing Bike Tours and Rentals, 50 $ per 3 ore in tandem oppure 60 $ per 4 ore. Sul sito trovate anche i prezzi per le bici singole, ma a Central Park, la patria del romanticismo un giretto in tandem è d’obbligo! Ricordatevi di aggiungerci l’assicurazione. Come sempre non succede mai niente, ma se succede..! Central Park è bellissima. Balto, la pista di pattinaggio sul ghiaccio, il lago ghacciato.

Più giro in questo parco e più ne resto affascinata. Deve essere uno spettacolo in ogni stagione. E con questo pensiero mi segno di ritornarci in estate per un picnic, in autunno per vederlo colorato di arancione e sentire il rumore delle foglie sotto ai piedi e anche in primavera, perché è la stagione dell’amore e si deve vedere il parco dell’amore. E’ il momento di un’altra esperienza da fare a New York. Taxiiiiiiii! Sembra semplice eh. In realtà ci ho messo 10 minuti prima che un taxista mi calcolasse e si fermasse. Destinazione Shake Shack. Mega hamburger, per mega fame. Subito dopo pranzo ci dirigiamo al Museum of Natural History (scaricate l’app per visitarlo, è molto utile).

IMG_2797

Tra storia e scienza passiamo un paio d’ore davvero entusiasmanti. Una volta fuori abbiamo ancora un paio d’ore prima della crociera Harbor Lights, che è compresa nel nostro pass e abbiamo prenotato per mail. Decidiamo allora di andare verso Calatrava Station e l’11 September Memorial. Calatrava è bellissima.

Colori, luci e modernità. Come si esce invece cala il silenzio. Il memoriale dell’11 Settembre è un posto unico. Il silenzio è disarmante. Si sente l’acqua scorrere, si possono leggere i nomi di tutte le vittime, e la luce che fanno le fontane è per me simbolo di una speranza infinita. L’acqua scorre senza sosta come a ricordare ogni secondo quello che è successo, quello che non si può dimenticare. Il museo dell’11 Settembre abbiamo deciso di non farlo. Decisione discutibile? Si. Ma c’è un però. Tutte le persone che ci sono state hanno detto che è bellissimo, ma lascia addosso una tristezza e un senso di impotenza molto forte. E noi non ce la siamo sentita. Ci abbiamo pensato fino all’ultimo ma alla fine abbiamo deciso che sarebbe stato per la prossima volta.

Finita la visita, ci dirigiamo verso il Pier 83 per la partenza. Bisogna arrivare al molo almeno 1 ora prima dell’orario di partenza del tour, per essere sicuri di poter partecipare. La crociera può essere fatta anche ad altri orari, ma sia d’estate che d’inverno vi consiglio quella al tramonto. New York ci delizia con una vista unica. La nebbia che avvolge la città e le luci che iniziano ad accendersi rendono lo spettacolo magnifico. La scritta della Coca-Cola, il ponte di Brooklyn, la statua della libertà. Uno spettacolo per gli occhi che ripaga il tanto freddo che si soffre per star seduti fuori.

Dopo circa due orette si torna al molo. Ceniamo e torniamo con calma in hotel. Anche stasera siamo sfiniti.

Siamo già all’ultimo giorno. Ci svegliamo con calma, e dopo aver preso due caffè da asporto come dei veri americani, ci dirigiamo verso l’Intrepid Air and Space
Museum. Lungo la strada ci fermiamo in un dinner per fare la vera colazione, ma stavolta la colazione americana non ci soddisfa. Arrivamo all’Intrepid proprio all’orario di apertura e in pochissimo riusciamo ad entrare. La visita del sottomarino è fantastica. Gli aerei da guerra ti fanno sentire dentro ad un film.

Dopo aver visitato anche la nave, usciamo e ci dirigiamo verso Chelsea Market. Tanti localini e negozi colorano questa vecchia fabbrica e la rendono unica nel suo genere. Ce n’è per tutti i gusti. Noi decidiamo di mangiare in un’enoteca e abbiamo mangiato veramente bene. Dopo pranzo andiamo verso Madison Square Garden, dove abbiamo prenotato la visita. Alla sera giocano i New York Rangers quindi vediamo già la pista ghiaccio montata ed assistiamo alle prove audio.

Peccato non aver visto anche il campo da basket, ma lo vedremo a San Francisco. Lo stadio è bellissimo, i luoghi immensi e le storie che racconta la guida appassionano davvero. Qua si sono esibiti tutti le più grandi star! Una volta scoperti tutti i segreti di Madison Square Garden ci dedichiamo completamente allo shopping. Anche se alla fine non compriamo granché. Da Maci’s per qualche regalino, mentre Victoria Secret’s, Forever 21 e le altre catene ci rendono l’impresa impossibile. Persone ovunque. Maledetti saldi!! Visto che la missione shopping è saltata decidiamo di andare verso l’hotel, cambiarci e poi andare a cena in un Rooftop. Scegliamo 230 Fifth Rooftop Bar. Saliamo fino all’ultimo piano dell’hotel, e poi prendiamo le scale per andare nella parte scoperta. Qua la vista è pazzesca. Hai tutta New York ai tuoi piedi. La terrazza è arredata con una serie di igloo riscaldati per permettere alle persone di non congelare, ma sono tutti pieni.

Per i clienti dei tavoli esterni sono a disposizione degli accappatoi di pail e delle coperte, ma decidiamo comunque di chiedere se possiamo sederci all’interno, dove le magnifiche vetrate permettono di godersi comunque lo spettacolo. Per farci dare uno dei tavoli adiacente alla vetrata e con una bella vista, specifichiamo che abbiamo intenzione di cenare e non solamente di consumare un cocktail. E così ci sediamo proprio accanto alle vetrate e possiamo mangiare con New York sotto di noi. Il cibo è ottimo, i drink anche, e tutto sommato anche lo scontrino non è troppo esagerato. Bisogna comunque sempre ricordarsi che si è a New York. In ogni caso se non avete voglia di spendere tanto, si può anche accedere al bar, farsi un giro al piano superiore e poi uscire. Per entrare però, richiedono abbigliamento adeguato e sempre un documento di identità. Non scordatevelo!!

Tra un drink e una risata si è fatto tardi e domani abbiamo la sveglia presto per lasciare New York e cominciare la scoperta di una nuova città. A mezzanotte siamo in hotel, chiudiamo le valigie e salutiamo New York con l’amore negli occhi.

E voi siete stati a New York? Quanti giorni le avete dedicato? Cosa vi è piaciuto? Aspetto le vostre esperienze! Vi lascio sotto uno slideshow delle foto di queste giornate!

A presto,

Ele

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento