Il viaggio all’italiana

Eccomi qui, dopo diverse insistenze da parte di Eleonora, mi trovo costretta a scrivere. Mi ci è voluto un po’ per decidere che argomento trattare ma poi ho pensato che fosse il caso di partire dall’inizio, ovvero da quando i viaggi li facevo io con i miei genitori.
Erano gli anni 70, ed il modo di viaggiare era tanto diverso da oggi. Non esisteva internet  e pure le agenzie di viaggio non erano così diffuse.
Nonostante questo la voglia di viaggiare, di conoscere nuovi posti e di “stare insieme” non è mai mancata e quindi si dava il via all’improvvisazione.
Il primo ricordo che ho dei “viaggi di famiglia” sono le Terme di Castrocaro, non distano tanto da Pesaro  visto che si trovano in provincia di Forlì, eppure a me, sembrava un lunghissimo viaggio.
Mia mamma preparava i bagagli diversi giorni prima, e mio padre caricava tutto quanto sulla sua mitica 124. Il giorno che si partiva, la sveglia era rigorosamente all’alba, ed amo profondamente  il ricordo di quei viaggi, con il sole che sorge e la voglia di svago.
Ovviamente si prenotava l’appartamento, perché almeno si era liberi di gestire tre figli piccoli incastrandoli tra le varie terapie: aerosol per l’asma del fratello, fanghi per le ossa della mamma, terapia per la sinusite del babbo, insomma, vedendo questo quadretto, già vi immaginate i film degli anni 70 che ancora qualche volta passano in tv. Ebbene confermo la vacanza dell’italiano medio era davvero così!
Successivamente alla vacanza alle Teme si è aggiunta la vacanza in montagna,  spesso era un week end lungo e si partiva con zii e cugini, quindi la macchina non bastava più e si noleggiava un pullmino, anche in quelle occasioni la partenza era rigorosamente all’alba, per guadagnare un giorno sulle piste, e si arrivava in albergo, dove ci riservavano un locale per depositare le valige e cambiarci per la prima sciata della giornata. Quando siamo cresciuti ai cugini e zii si sono aggiunti i nostri amici, e allora i pullmini spesso erano due, e la vacanza sempre più divertente.


Poi c’erano le domeniche fuori porta o alla visita di città d’arte, così abbiamo scoperto Firenze, Roma, Venezia, Pisa e tante altre città, più o meno lontano.
Pian piano siamo cresciuti e ciascuno di noi ha iniziato a fare le proprie vacanze, ma andare in vacanza con mamma e papà aveva sempre un sapore diverso, anche lontano, il sapore era di casa.
Ora i miei genitori non sono più con me, ma il ricordo dei viaggi fatti insieme sono un prezioso regalo che custodisco nel mio cuore, ed è per questo che con i miei figli ho sempre avuto il desiderio di viaggiare tanto.
Ma questa è un’altra storia, che vi racconterò prossimamente.

Mamy

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