Basilicata is on my mind – Fiore di Lucania

Diceva Oliver Wendell Holmes, scrittore della prima metà dell’Ottocento:

Casa è quel luogo che i nostri piedi possono lasciare, ma non i nostri cuori.

Probabilmente è vero. Ed è proprio perché mi ritrovo in questo pensiero che ho deciso di dedicare il mio primo articolo a quella che è la mia zona d’origine: la Basilicata.

Viaggiando, o semplicemente chiacchierando con i miei colleghi, ho spesso dovuto fronteggiare l’annoso quesito che i miei conterranei conoscono fin troppo bene: ma come si chiamano gli abitanti della Basilicata?!

Da lì le ipotesi più disparate: basilichesi, basilischi (sì, avete letto bene), basilichi.
Ebbene no, sfortunatamente non siamo (ancora) in grado di pietrificare chi ci capiti a tiro né tanto meno aromatizzare i vostri spaghetti al pomodoro delle 13:30.

In realtà il termine corretto ha origini che vanno oltre il nome odierno della regione.
Gli abitanti della Basilicata si chiamano lucani, in relazione alla Lucania; regione storica dell’Italia antica del V secolo a.C.

Vivendo fuori mi è capitato fin troppe volte di constatare che purtroppo queste zone tutte da scoprire risultano essere sconosciute completamente a buona parte dei non autoctoni. La verità è che, oggettivamente, non sanno cosa si perdono!

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Quello che posso a questo punto permettermi di fare è raccontarvi un po’ di quelle che sono le mie bellissime zone partendo, in questo primo articolo, proprio dal mio paese: Melfi (PZ).

Capitale della Contea di Puglia, poi del Ducato di Puglia e Calabria fu da subito conquistata dai bizantini, poi dai longobardi, ma assunse importanza con l’avvento dei Normanni che commissionarono la creazione dei più famosi castelli del Meridione.Il periodo normanno portò a Melfi ricchezza e benefici finché non vennero sostituiti dagli Svevi.

Appartenente alla famiglia sveva, Federico II Hohenstaufen, o semplicemente Federico II di Svevia, scelse Melfi come sua residenza estiva rimodernando il castello secondo i suoi voleri.

Melfi

Il sovrano promulgò dal castello le Costituzioni di Melfi (o Constitutiones Augustales), codice unico di leggi per l’intero Regno di Sicilia, opera fondamentale nella storia del diritto. Inoltre, trascorse lì i suoi momenti di svago, dato che prediligeva le foreste del Monte Vulture per praticare la Falconeria (la caccia col falcone), il suo hobby preferito.

Per l’appunto, a Melfi, in questo periodo dell’anno si svolgono due principali manifestazioni. Una di stampo folkloristico e una in chiave rigorosamente storica.

Sto parlando della Sagra della Varola  e della Festa della Falconeria.
Viaggiatori, cominciate a prendere appunti perché si ripetono entrambe ogni anno nel penultimo e ultimo fine settimana di Ottobre e non sono assolutamente da perdere!

Il primo evento è sicuramente il più importante per la cittadina melfitana e registra annualmente migliaia di turisti, specialmente i nostri amici camperisti.
Per tre intensi giorni è possibile visitare l’intero paese (Cattedrale, Castello, Piazza, Porta Venosina) assaggiando le specialità tipiche della nostra terra, tutto dedicato alla castagna, che riempie i nostri boschi autunnali con i suoi ricci giallognoli.

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E’ possibile assaggiarla in tutte le salse, dalla semplice ma immortale varola, quindi arrostite in Piazza Umberto I, per i melfitani semplicemente “la Piazza”, come anche sotto forma sia di pietanze dolci e salate che corredano il loro gusto con il sapore agrodolce del nostro marroncino DOC

Calzoncelli-de-Melfi-au-chocolat-et-aux-amandesCastagnaccio, calzoncelli di mandorle e di castagna, pasticcini, marmellate e chi più ne ha più ne metta. Il tutto naturalmente accompagnato da un bicchiere di ottimo Aglianico prodotto solo dalle nostre rinomate cantine.

 

 

Un uso integrale del nostro frutto preferito, il quale è piacevole anche da raccogliere nei boschi limitrofi respirando un po’ di salubre aria di montagna.

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Insomma, amici viaggiatori, se non vi ho fatto gola in questo modo, vi consiglio di visitare questo sito  dove vengono inquadrati tutti gli aspetti turistici, storici e culinari della mia splendida città lucana.

Dopo soltanto una settimana, in aggiunta, Melfi fa un salto nel passato e torna ai tempi di Federico II e della sua corte. Le strade del centro storico, le sale del Castello Normanno , la campagna e i boschi che circondano la città, fanno da scenario al tradizionale raduno internazionale dei falconieri. All’evento partecipano falconieri provenienti da tutta Europa che gareggiano andando a caccia della preda loro assegnata con il proprio falco personale. Nel fossato del maestoso castello si susseguono gare di tiro con l’arco e di cavalieri che rappresentano le porte della città ,i quali lanciandosi al galoppo, lancia in resta, tentano di infilzare un anello posto agganciato ad un sostegno a circa due metri da terra.La manifestazione prevede spettacoli, convegni e degustazioni in una suggestiva atmosfera medievale, con tutti i partecipanti in tipico costume d’epoca. Nel caratteristico corteo è prevista la sfilata dell’imperatore Normanno Federico II e del suo seguito di falconieri, crociati, menestrelli, giullari e mangiafuoco attraverso le antiche vie del borgo melfitano, per poi ritornare in serata nello splendido maniero che si erge maestoso sulla città.

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Insomma, una sagra per tutta la famiglia e una manifestazione di rievocazione storica davvero interessante da non lasciarsi scappare! Basti pensare che molti visitatori decidono di fermarsi una settimana intera visitando,  nell’attesa del secondo weekend, di festa tutta la zona limitrofa dei Laghi di Monticchio, Venosa, Barile, Rionero, San Fele, Atella e non per ultima la famosissima Matera.
Veramente tanti posti, vero? Forse fin troppi per un tour di  soli 5 giorni!
Non temete,  dedicherò un articolo in cui consiglierò un itinerario adatto ad un po’ di sano turismo lucano con suggerimenti e informazioni utili.

Perciò, cari lettori, cosa aspettate? Mettete in agenda un viaggio in Basilicata per le prossime settimane partendo dalla mia Melfi: ne vale la pena, i costi sono ridotti e l’ambiente tanto accogliente e ben organizzato.

Parola di un basili…ehm, Lucano!

Ale

PER INFO EXTRA : http://www.prolocomelfi.it/intro

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